Maaloula, l'ultimo luogo al mondo in cui si parla la lingua di Cristo, l'aramaico... Incastonato nella cavità dei monti Qalamoun, il piccolo villaggio continua ad affascinare tutti i viaggiatori sin dalla fine del XVIII secolo. Da allora, infatti, è rimasto una sorta di “luogo comune” orientalista dove affluirono studiosi e missionari europei fino alla prima metà del XX secolo. I più grandi orientalisti come Theodor Nöldeke, avventurieri come Richard Burton e persino Alexandre Dumas sapevano dell'esistenza di Maaloula e gli dedicarono alcune pagine. Oggi Maaloula è diventata un importante centro turistico che attira non meno di 150.000 visitatori ogni anno, europei ovviamente ma soprattutto iraniani che vengono cercando, oltre alla pittoresca località, l'illusione di un ritorno alle proprie radici. Attraversando archivi e discorsi su Maaloula per quasi due secoli, Frédéric Pichon rivela, insieme alla memoria cristiana di una comunità rurale siriana, le molteplici sfaccettature dell'identità degli ultimi “aramei” della Siria. Frédéric Pichon, ex studente dell'IEP di Parigi, laureato in arabo, ha vissuto per diversi anni in Medio Oriente. È membro del Team Mondiale Arabo e Mediterraneo dell'UMR 6173 CITERES (Università di Tours).
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