Gli annunci rivolti ai bambini sono praticamente ovunque: nelle aule e nei libri di testo, su Internet, anche nei pigiama party e nei parchi giochi. L'inserimento di prodotti e altre innovazioni hanno introdotto pubblicità più subdole nei film e in televisione. Le aziende stanno arruolando i bambini come guerrilla marketer, prendendo di mira i loro amici e le loro famiglie. Anche istituzioni sociali fidate come le Girl Scouts stanno collaborando con gli esperti di marketing. Basandosi sulla propria ricerca e su un accesso senza precedenti al settore pubblicitario, Juliet Schor, autrice di bestseller del New York Times e principale autorità culturale ed economica, esamina come uno sforzo di marketing di vaste dimensioni, portata ed efficacia abbia creato "bambini commercializzati". Schor, autore di The Overworked American e The Overspent American, esamina le ampie implicazioni di questa strategia. Sofisticate strategie pubblicitarie convincono i ragazzi che i prodotti sono necessari alla loro sopravvivenza sociale. Le pubblicità influenzano non solo ciò che desiderano acquistare, ma anche chi pensano di essere e come si sentono riguardo a se stessi. Basandosi su un'analisi a lungo termine, Schor ribalta la nozione convenzionale di causalità: non si tratta solo del fatto che i ragazzi problematici vengono eccessivamente coinvolti nei valori del consumismo; è che i ragazzi eccessivamente coinvolti nei valori del consumismo diventano ragazzi problematici. In questo libro rivelatore e cruciale, Schor fornisce anche linee guida per genitori e insegnanti. Ciò che è in gioco è il benessere emotivo e sociale dei nostri figli. Come Nickel and Dimed di Barbara Ehrenreich, Reviving Ophelia di Mary Pipher e The Tipping Point di Malcolm Gladwell, Born to Buy è un contributo importante alla nostra comprensione di una tendenza contemporanea e dei suoi effetti sulla cultura. - Editore.
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