Oskar Kokoschka (1886?1980) fa parte, insieme a Francis Picabia e Pablo Picasso, di una generazione di artisti che hanno mantenuto la loro fedeltà alla pittura figurativa dopo la seconda guerra mondiale, anche se l'arte astratta stava consolidando il suo predominio. È anche grazie a loro se oggi la pittura non rappresentativa e l'arte figurativa possono essere praticate fianco a fianco senza faide di parte. Sono soprattutto gli artisti contemporanei a riconoscere il loro debito nei confronti di Kokoschka.0 La retrospettiva ripercorre i motivi e le motivazioni di un pittore che si sentì a casa in almeno cinque paesi. Riunisce 100 dipinti e altrettanti lavori su carta, fotografie e lettere di tutte le fasi della sua carriera. Due imponenti trittici, ciascuno largo circa otto metri e alto due metri? ?Il trittico di Prometeo± (1950, Courtauld Gallery, Londra) e ?Le Termopili± (1954, Università di Amburgo) ? sono il culmine dell'opera matura di Kokoschka e di questa retrospettiva. Le due opere sono state esposte insieme solo una volta prima, alla Tate nel 1962.00Mostra: Kunsthaus, Zurigo, Svizzera (14.12.2018 - 10.03.2019).
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