Due famigerati casi di omicidio anteguerra a New York - una prostituta uccisa in un elegante bordello e un commerciante bastonato dal fratello dell'inventore Samuel Colt - hanno dato il via a lotte giornalistiche sui significati di verità, obiettività e dovere della stampa che risuonano ancora oggi. Nel 1833 un tipo di giornale completamente nuovo – economico, esuberante e politicamente indipendente – introdusse i lettori americani al nuovo concetto di quella che venne chiamata obiettività nella copertura delle notizie. La penny press è stata il primo mezzo a pretendere di presentare i fatti veri e imparziali a un pubblico democratico. Ma in Froth and Scum, Andie Tucher esplora - e fa esplodere - l'idea che il reporting "oggettivo" scoprirà un'unica verità definitiva. Come accade oggi, le storie criminali dell’epoca suscitavano forti sentimenti riguardo alla possibilità della giustizia, ai privilegi del potere e alla natura del male. L'omicidio della prostituta nel 1836 scatenò un appassionato dibattito pubblico, ma l'"indagine imparziale" di un giornale piacque ai potenti aiutando l'assassino a liberarsi. L'omicidio del commerciante da parte di Colt nel 1841 ispirò una condanna universale, ma l'attenzione risoluta dei giornali sulla sua condanna permise a un altro criminale segreto di scappare. Esaminando la copertura mediatica di questi due sensazionali omicidi, Tucher rivela come i bisogni e le ansie di una comunità possano plasmare le sue verità pubbliche. Il manoscritto di questo libro ha vinto nel 1991 il Premio Allan Nevins della Society of American Historians.
caricamento...