Lo studio di Carter è un'interpretazione sistematica delle idee di Rousseau sulla guerra e sulla pace. La sua originalità risiede nell'ampia portata della sua analisi, che colloca gli scritti frammentari di Rousseau sulla politica internazionale nel contesto delle sue principali opere di teoria politica e morale, e sullo sfondo di quegli scrittori dalle cui idee ha attinto maggiormente. Lo studio dimostra che Rousseau fece un'analisi profonda delle cause della guerra, che vedeva come radicate nella disuguaglianza e nella competizione legate allo sviluppo delle relazioni sociali. Carter esamina la critica di Rousseau al "Projet de paix perpetuelle" di Saint-Pierre, mostrando fino a che punto Rousseau rifiuta l'ottimismo illuminista, e conclude che, nonostante il moralismo del pensiero di Rousseau, un sobrio realismo informa il suo approccio alla politica internazionale, tanto che non riesce a percepire una soluzione facile al problema della guerra.
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