"Barbara Maria Stafford è in prima linea in un movimento in crescita che chiede alle discipline umanistiche di confrontarsi con le realtà materiali del cervello. In Echo Objects, sostiene che gli umanisti dovrebbero cogliere le entusiasmanti scoperte neuroscientifiche che stanno illuminando le basi degli oggetti culturali. A sua volta, sostiene, gli scienziati del cervello potrebbero arricchire le loro indagini sull'attività mentale incorporando considerazioni fenomenologiche, in particolare i modi intricati con cui le immagini focalizzano il comportamento intenzionale e ci permettono di sentire il pensiero." "Con la stessa precisione nelle sue discussioni sull'attivazione dei neuroni e sulle dinamiche di coordinamento della creazione di immagini, Stafford individua queste importanti questioni transdisciplinari all'intersezione tra arte, scienza, filosofia e tecnologia. Alla fine, lancia un appassionato appello per uno scopo comune: il riconoscimento che, al livello più elementare, questi progetti separati appartengono a un'unica indagine.
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