Sinossi
Carle Coppens ha apprezzato il respiro e l'amarezza corroborante di "questa lotta per porre fine contro la vita quotidiana mangiatrice di uomini, contro il consumo, contro la paura...". Secondo D. Cantin, l'opera prende "la distanza necessaria per esprimere una paura, un'angoscia che nascondiamo nel profondo di noi stessi", e "sembra annunciare un nuovo ciclo". A nostro avviso l'opera è più espressiva ma meno "scritta" rispetto ad alcuni lavori precedenti dell'autore, che preferiamo. [SDM].
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