"Questo libro profondamente informato ripercorre la drammatica storia delle prime relazioni sovietico-occidentali dopo la prima guerra mondiale. Michael Jabara Carley fornisce una vivace esplorazione degli anni formativi della politica estera sovietica dopo la rivoluzione bolscevica, concentrandosi in particolare sulle relazioni sovietiche con l'Occidente durante gli anni '20. Carley dimostra senza dubbio che questo periodo fondamentale - definito il 'conflitto silenzioso' da un diplomatico sovietico - lanciò la Guerra Fredda. Mostra che le relazioni sovietico-occidentali, nella migliore delle ipotesi, riluttanti e diffidenti, erano quasi sempre ostili. Concentrandosi sulle principali potenze occidentali - Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti - l'autore esamina anche gli sconvolgimenti politici in corso in Cina, iniziati con il Movimento del 4 maggio del 1919, come un'influenza decisiva sulle relazioni tra Occidente e Unione Sovietica Dopo la rivoluzione bolscevica, le potenze occidentali profondamente anticomuniste tentarono di rovesciare il nuovo governo sovietico. Essendo il partito più debole, la Russia sovietica intraprese la guerra quando dovette farlo, ma preferì i negoziati e gli accordi con l'Occidente piuttosto che lo scontro armato. Anche l'Occidente aveva i suoi ideologi pragmatisti. Questa finestra illuminante sulla lotta palese e segreta e sullo stallo finale tra l’URSS e l’Occidente durante gli anni ’20 sarà preziosa per tutti i lettori interessati agli anni formativi della Guerra Fredda.
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