I tempi turbolenti attorno al 1800 segnarono una profonda svolta politica per Salisburgo e per tutta l'Europa centrale. In particolare, la fine del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica, la “rivoluzione territoriale”, significò la svolta storica più duratura per il gran numero di piccoli Stati, che significò non solo una riorganizzazione territoriale, ma anche la radicale trasformazione del sistema politico tradizionale. L'abolizione di una costellazione di potere secolare, i cambiamenti nel rapporto tra Stato e Chiesa e molto altro hanno inevitabilmente portato a cambiamenti nella coscienza delle persone. 0Questo volume analizza la situazione nell'Europa centrale dal punto di vista politico, sociale e artistico e presenta la situazione di Salisburgo sotto il suo ultimo principe arcivescovo regnante, il conte Hieronymus Colloredo, nel contesto dell'impero. Guardare al periodo immediatamente precedente al 1816 ci permette di comprendere, analizzare e classificare meglio le condizioni e le conseguenze del Congresso di Vienna, che rimodellò significativamente anche il territorio salisburghese.
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