Questo volume esamina come e perché le persone acquistavano, vendevano, donavano e ricevevano opere d'arte durante il periodo Edo in Giappone (1600-1868), quando le opportunità di ottenere opere d'arte aumentavano con l'espansione del pubblico dell'arte. Molti cittadini avevano soldi in tasca e accesso alle informazioni, cosa che permetteva loro di emergere come consumatori influenti. In questo modo, il mecenatismo dell’arte da parte di un piccolo gruppo di individui potenti e ricchi ha lasciato il posto al sostegno dell’arte da parte di un pubblico più ampio e, contemporaneamente, gli scambi tra coloro che fanno arte e coloro che acquistano arte si sono sviluppati in interazioni nuove e dinamiche. Lo studio dell’acquisizione dell’arte del periodo Edo è relativamente nuovo, ma importante per coloro che cercano una maggiore conoscenza degli oggetti d’arte, così come per molti altri che cercano di comprendere la vita sociale delle forme visive. Alcuni contributori a questo volume esaminano temi ampi come l'arte e il mercato, o l'arte e il dissenso politico; altri esplorano casi di proprietà da parte di funzionari di alto rango, dame imperiali, abati di templi e imprenditori. Nel complesso, il volume consente una comprensione più profonda delle pratiche di acquisizione del periodo Edo, nonché una comprensione più completa delle connessioni vitali tra l’arte giapponese e il suo pubblico.
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