L’attivismo queer e l’antropologia sono entrambi fondamentalmente interessati al concetto di differenza. Eppure lo sono in modi fondamentalmente diversi. I gruppi di attivisti queer italiani presenti in questo libro valorizzano la differenza come qualcosa che deve essere prodotto, in opposizione alle politiche identitarie che trovano intorno a loro. Al contrario, gli antropologi si sono spesso preoccupati del crollo delle differenze, in particolare del crollo della differenza tra la teoria antropologica e il materiale etnografico che essa chiarisce. Questo libro descrive i problemi affrontati da un attivista della "politica della differenza" e questioni riguardanti l'identità della riflessione antropologica stessa, collegando queste due concezioni della differenza e allo stesso tempo tenendole separate.
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