Gli inni evangelici costituivano una parte preziosa della vita cristiana comunitaria e servivano come un modo importante ed efficace per insegnare la dottrina. Questi inni – il fulcro di “I Sing for I Cannot Be Silent” – servivano a un ulteriore scopo sociale tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo: davano voce alle donne evangeliche nelle loro chiese. Basandosi sulla propria esperienza di battista, June Hadden Hobbs mostra come le donne utilizzassero l'unica comunicazione orale consentita loro nel culto pubblico. In questo studio avvincente, Hobbs utilizza un mix interdisciplinare di analisi letteraria femminista, storia sociale, retorica e teoria della composizione, innologia, autobiografia e teologia per esaminare gli inni centrali nel culto nella maggior parte delle chiese evangeliche di oggi.
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