Questa scioccante e vivida esposizione della vacuità intellettuale degli under 30 di oggi rivela una verità inquietante e, in definitiva, incontrovertibile: la cybercultura ci sta trasformando in una nazione di ignoranti. Può una nazione continuare a godere di un predominio politico ed economico se i suoi cittadini si rifiutano di crescere? Per decenni, si è diffusa la preoccupazione per l’insensibile cultura popolare a disposizione dei giovani e per l’impatto che ha sul loro futuro. All’alba dell’era digitale, molti credevano di vedere una risposta promettente: Internet, la posta elettronica, i blog e i videogiochi interattivi e iperrealistici promettevano di produrre una generazione di bambini più intelligenti, più consapevoli e intellettualmente sofisticati. I termini “autostrade dell’informazione” ed “economia della conoscenza” sono entrati nel lessico e abbiamo ipotizzato che gli adolescenti avrebbero utilizzato la loro conoscenza e comprensione della tecnologia per distinguersi come avanguardie di questa nuova era digitale. Questa era la promessa. Ma l'illuminazione non è avvenuta. La tecnologia che avrebbe dovuto rendere i giovani adulti più astuti, diversificare i loro gusti e migliorare le loro capacità verbali ha avuto l’effetto opposto. Secondo recenti rapporti, la maggior parte dei giovani negli Stati Uniti non legge letteratura, non visita musei o vota. Non possono spiegare i metodi scientifici di base, raccontare la storia americana di base, nominare i rappresentanti politici locali o localizzare l’Iraq o Israele su una mappa. The Dumbest Generation è un sorprendente esame della vita intellettuale dei giovani adulti e un tempestivo avvertimento sulle sue conseguenze per la cultura e la democrazia americana. Basandosi su ricerche approfondite, aneddoti personali e analisi storiche e sociali, Mark Bauerline presenta un ritratto realistico senza compromessi della mente giovane americana in questo momento critico e delinea una visione avvincente di come potremmo affrontare le sue carenze.
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