"Il decennio di Cerisy Gilbert Simondon o l'invenzione del futuro ha riunito filosofi come Jean-Hugues Barthélémy, Andrew Feenberg o Bernard Stiegler, ricercatori di altre discipline, come Armand Hatchuel, Gilles Cohen-Tannoudji o Thierry Gaudin, e un'intera generazione di giovani ricercatori. Il risultato è un libro brulicante in cui l'astrofisica si confronta con la psicoterapia, dove l'architettura dialoga con l'informatica e dove tutte queste conoscenze tendono verso un comunicazione enciclopedica. Si comincia con le "trasduzioni politiche di Simondon" per pensare al rapporto tra sviluppi tecnologici e normatività sociali, per poi affrontare la "tecno-estetica" e il design, aprendo la strada a un'estetica interna alla realtà tecnica che non è più basata sulla contemplazione ma sulla partecipazione alla tecnicità, si tratta di tecniche su scala nanometrica e di strumenti astronomici spaziali per la Cultura per integrare i modelli di comunicazione tra le scale. dedicato al "preindividuale quantistico", propone una rilettura della meccanica quantistica basata sulle nozioni di preindividualità, potenzialità e fasi. "Informazione e reti", le loro problematiche, vengono poi studiate in relazione all'informatica e all'ICT. Queste tecnologie condizionano anche l'individuazione psichica e collettiva, l'indagine prosegue nella direzione del "significato del transindividuale" e si conclude con "una filosofia in divenire" e gli interventi che delineano possibili linee di evoluzione per quella di Simondon filosofia. Prima pietra miliare nell'internazionalizzazione degli studi simondoniani, quest'opera offre una prospettiva decisamente orientata all'invenzione del futuro."--Pagina 4 di copertina.
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