"Nella Grecia arcaica e classica, le statue giocavano un ruolo costante nella vita religiosa, politica, economica, estetica e mentale delle persone. Prove di vario tipo dimostrano che gli antichi greci pensavano alle statue - e interagivano con - in modi molto diversi dai nostri. Questo libro recupera il pensiero antico sulle statue avvicinandosi ad esse attraverso fonti letterarie contemporanee. Non solo mostra che gli antichi spettatori concepivano le immagini come più operative che estetiche, ma rivela inoltre come poeti e filosofi trovassero nella scultura una pratica "buona per pensare" con."". "Leggendo insieme le fonti plastiche e verbali, questo libro offre nuove intuizioni sui testi classici mentre illumina le pratiche che circondano la progettazione, la produzione e l'impiego di immagini antiche. La sua tesi secondo cui le immagini sono propriamente oggetti di studio culturale e sociale - piuttosto che puramente estetico - attirerà storici dell'arte, storici della cultura e antropologi, così come i classicisti.
caricamento...