Austen Clark offre un resoconto generale delle forme di rappresentazione mentale che chiamiamo "sensoriali". Per percepire qualcosa, bisogna avere una certa capacità di discriminare tra le qualità sensoriali; ma ci sono altri requisiti. Cosa sono e come possono essere messi insieme per ottenere un rilevamento completo? Basandosi sulle scoperte delle attuali neuroscienze, Clark propone e difende l'ipotesi che le varie modalità di sensazione condividano una forma generica che chiama "feature-placement". La percezione procede individuando i luoghi-tempo dentro o intorno al corpo dell'organismo senziente e caratterizzando le qualità (caratteristiche) che appaiono in quei luoghi-tempo. Tale collocazione delle caratteristiche è un tipo primitivo – probabilmente il tipo più primitivo – di rappresentazione mentale. Una volta descritte le sue peculiarità, molti degli enigmi sull'intenzionalità della sensazione e i fenomeni che portano alcuni a etichettarla come "pseudo-intenzionale" possono essere risolti. L'ipotesi getta luce su molti altri fenomeni problematici, tra cui le varietà dell'illusione, il problema della proiezione, la nozione di campo visivo, la posizione delle immagini postume, l'esistenza di dati sensoriali e il ruolo dei dimostrativi percettivi. Una teoria della sensibilità interesserà chiunque sia interessato ai temi della sensazione, della rappresentazione o della coscienza fenomenica.
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