Nonostante le loro radici comuni, l'economia internazionale (IE) e gli affari internazionali (IB) si sono sviluppati in due campi di studio distinti. Gli economisti hanno rivolto i loro sforzi alla formalizzazione del funzionamento del commercio e degli investimenti internazionali a livello macroeconomico; gli studiosi di business si sono affidati più a narrazioni concettuali basate sui dati che a strumenti matematici. Ma il recente focus della letteratura IE sull’eterogeneità delle imprese suggerisce che l’IE trarrebbe beneficio dalle analisi IB del comportamento e dell’organizzazione dell’impresa in via di internazionalizzazione. I contributi a questo volume indagano i modi in cui le intuizioni dell’IB possono arricchire la ricerca sull’IE nell’eterogeneità aziendale. I contributori discutono i vantaggi specifici dell'impresa nel commercio e negli investimenti internazionali, considerando l'impresa come l'unità di analisi e gli input manageriali come una variabile nelle decisioni di ingresso nel mercato; analizzare le interazioni tra un'azienda e il suo ambiente esterno, compresa la filantropia aziendale locale e il contesto istituzionale; esaminare i confini delle scelte aziendali e organizzative come la decisione make-or-buy; e indagare sul trasferimento di tecnologia e sull'offshoring dell'innovazione, discutendo il ruolo delle filiali, l'occupazione degli inventori e altri argomenti correlati. Sebbene IE e IB guardino alle aziende internazionali da prospettive diverse, questi contributi chiariscono che esiste il potenziale per uno scambio produttivo di approfondimenti e informazioni tra le due discipline:
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