Brian Bantum afferma che la razza non è semplicemente una categoria intellettuale o un fatto biologico. Proprio come l'incarnazione, è una "parola fatta carne", la confluenza di vari poteri che consentono ad alcuni di organizzare e dominare la vita degli altri. In questo modo il razzismo è un problema profondamente teologico, centrale nella storia cristiana e che si manifesta quotidianamente negli Stati Uniti e in tutto il mondo. In The Death of Race, Bantum sostiene che i nostri tentativi di curare il razzismo non avranno successo finché non affronteremo in primo luogo ciò che dà origine al razzismo: una comprensione caduta dei nostri corpi che vede la differenza come qualcosa a cui resistere, sconfiggere o sottomettere. Pertanto, esamina la questione della razza, ma attraverso la lente dei nostri corpi e di cosa significano i nostri corpi nel mezzo di un mondo complicato e razzializzato, che disumanizza perennemente i corpi oscuri, rendendoci così tutti inferiori all'intenzione di Dio.
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