Questo è il manuale originale per le “piccole guerre”, ora conosciute in vari modi come guerriglia, combattimento asimmetrico e conflitto a bassa intensità. Fu pubblicato per la prima volta nel 1896 come analisi e guida pratica per l'esercito britannico mentre combatteva per espandere i confini dell'Impero britannico. Il suo autore, il maggiore generale Sir Charles Edward Callwell, raccoglie e distilla l'esperienza di combattimento di una vasta gamma di campagne e ribellioni imperiali britanniche, francesi e russe. Callwell trae quindi diverse lezioni universali sul combattimento nelle piccole guerre che sono vere ancora oggi, tra cui la necessità di “audacia e vigore” per mantenere le forze irregolari fuori equilibrio, il ruolo vitale dell’intelligence, l’importanza di conquistare e mantenere terreni importanti (il più delle volte le alture), e il requisito finale per vincere la guerra di “conquistare ciò che il nemico apprezza di più”. Dimostra anche che la superiorità tecnologica da sola non è sufficiente e che la logistica e i rifornimenti possono bloccare un esercito invece di liberarlo. Alcuni dei campi di battaglia dell’Afghanistan descritti nel libro sono ancora combattuti oggi, con più o meno la stessa disparità di forze, più di un secolo dopo: è impossibile perdere le lezioni della storia in quest’opera classica.
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