L'idea di "democrazia razziale" nelle popolazioni latinoamericane ha tradizionalmente presupposto che la classe sia un fattore più significativo della razza. Ma nonostante l’emergere di una classe meticcia – persone culturalmente e razzialmente miste nel senso più ampio del termine – rimane una complessa discriminazione contro i neri. Per spiegare questo fenomeno, Peter Wade si concentra sulla popolazione nera della provincia del Choco in Colombia, un'area dove all'ambiguità tipica dell'America Latina sull'identità razziale si contrappone la più definitiva identità “nera” degli abitanti locali. Basandosi su un ampio lavoro sul campo antropologico, Wade mostra come il concetto di "blackness" e di discriminazione siano profondamente radicati in diversi livelli e contesti sociali: dalla regione al quartiere, dalla politica all'economia all'abitazione, al matrimonio, alla musica e all'identità personale. Scoprendo cosa significa "blackness" per i Chocoanos e come "blackness" viene riprodotto e trasformato in diversi contesti, Wade porta allo studio della razza una prospettiva abbastanza sofisticata da spiegare le reali complessità di "blackness", "mixedness" e "whiteness"; i conflitti tra razza, etnia e ideologie nazionali; lo sviluppo e la trasformazione delle identità culturali; la persistenza della disuguaglianza razziale e del razzismo; e la costituzione della società attraverso la topografia e la regionalità.
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