Sinossi
Sotto il regno di Elisabetta I le leggi contro i vagabondi divennero più severe: venne messo in atto un intero sistema punitivo per punire i bighellonanti, allontanandoli dalla vista della società. Sono i "cattivi poveri" che ispirano pamphlet come Thomas Harman e Robert Greene, e drammaturghi come Thomas Dekker, Ben Jonson e William Shakespeare che smascherano con una certa gioia gli artifici degli imbroglioni e dei falsi mendicanti che aggirano le leggi grazie al loro ingegno. L'umorismo, la simpatia e l'assenza di condanna che emergono dalla trattazione drammatica trovano forse la loro spiegazione nell'amalgama tra lo "status" di vagabondo e quello di attore.
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