"Massimo Cacciari, uno dei filosofi sociali più influenti oggi in Italia, è il fondatore della tendenza critica nota come "pensiero negativo", che si concentra sul fallimento della logica tradizionale nel spiegare i problemi della modernità. Questo libro, che presenta i suoi scritti a un pubblico di lingua inglese, fornisce un sorprendente resoconto sociale e filosofico delle metropoli del XX secolo. L'ampia introduzione di Patrizia Lombardo situa il pensiero di Cacciari nell'ambiente dell'attivismo politico e della filosofia italiana tra il Anni Sessanta e Ottanta, dalla collaborazione alla rivista di sinistra Contropiano al lungo sodalizio con Manfredo Tafuri.". "Cacciari studia la relazione tra filosofia e architettura moderna e applica il pensiero di architetti, artisti e scrittori d'avanguardia ai problemi sociali e politici sollevati dalla società tecnologica. Inizia definendo la metropoli moderna, utilizzando i termini e le idee di Georg Simmel e Max Weber, ma rivelando dove i loro schemi sono limitati. Quindi esamina il lavoro di Adolf Loos e di altri architetti e designer nella Vienna dell'inizio del XX secolo, mostrando come la loro architettura e la loro critica espongono l'alienazione e l'utopismo nelle nozioni del città organica Cacciari dimostra come l’architettura si interseca con la città e lo stato ma anche con l’interno dell’abitazione privata e con la sua resistenza al mondo esterno. Riunendo filosofia, sociologia, urbanistica, storia del lavoro, economia ed estetica, ci aiuta a comprendere attraverso queste discipline un periodo cruciale della storia della modernità.
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