Il sedicesimo romanzo di John Updike è ambientato in un Brasile stilizzato dove quasi tutto è possibile, se sei giovane e innamorato. Tristao Raposo, un diciannovenne bambino nero dei bassifondi di Rio, e Isabel Leme, una diciottenne bianca dell'alta borghesia, si incontrano sulla spiaggia di Copacabana; la loro fuga verso il matrimonio li porta fino ai confini più remoti del selvaggio west del Brasile. Privazione, violenza, prigionia e rovesci di fortuna li affliggono; sua madre li maledice, suo padre li tormenta con i mercenari e nessuno dei due amanti è assolutamente fedele. Eppure Tristao e Isabel sono convinti che ciascuno sia il destino dell'altro per la vita, mentre passano - secondo l'espressione di Shakespeare - "attraverso la natura fino all'eternità". Nell'arco di ventidue anni, dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta, il Brasile sorprende e abbraccia il lettore con la sua celebrazione della passione, della lealtà e dell'innocenza del Nuovo Mondo.
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