Il volume inizia con un'importante dichiarazione della critica culturale femminista francese Julia Kristeva e comprende saggi di filosofi continentali noti e anche più giovani che scrivono nel contesto nordamericano e rivalutano l'eredità europea, i suoi limiti e i futuri effettivi. Il futuro del postmodernismo viene valutato in termini di temi chiave: dal linguaggio del desiderio, i limiti della rappresentazione e la rivalutazione dei valori, alla riscrittura femminista del patriarcato e all’archeologia critica della decostruzione. Diciotto saggi esaminano la differenza postmodernista inscritta nella filosofia moderna. Preoccupazioni e preoccupazioni tradizionali – il soggetto, la volontà, il corpo, il linguaggio, la rappresentazione e la metafisica – sono messe in discussione attraverso riletture di valori razionalisti, dialettici, psicoanalitici, estetici e patriarcali incorporati nel pensiero modernista. Le figure di Nietzsche, Freud, Heidegger, Merleau-Ponty, Foucault e Derrida sono trattate nelle loro molteplici sfaccettature e in relazione alla loro importanza per il postmodernismo nel quadro filosofico continentale.
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