Nel 1929, Ronald Knox, un membro di spicco dell'English Detection Club, incluse nei suoi ironici Dieci Comandamenti per romanzieri polizieschi la regola secondo cui "Nessun cinese deve figurare nella storia". Nel 1983, Ruth Rendell pubblicò Speaker of Mandarin, riflettendo non solo un cambiamento nella narrativa poliziesca britannica, ma anche un cambiamento drammatico nel panorama culturale britannico. Come gran parte del resto della cultura popolare britannica, il romanzo poliziesco divenne sempre più etnicamente diversificato e popolato da personaggi con background religiosi sempre più diversi. Dieci saggi esaminano la natura mutevole della narrativa poliziesca britannica, concentrandosi sulla visione mutevole dell'"alterità" di autori come Ruth Rendell, Elizabeth George, Peter Ackroyd, Caroline Graham, Christopher Brookmyer, Denise Mina e John Mortimer. A differenza delle loro controparti americane, gli scrittori polizieschi britannici fino a poco tempo fa erano prevalentemente bianchi, e i saggi qui esplorano il modo in cui questi autori approfondiscono la diversità etnica all’interno di una cultura storicamente omogenea. Anche la religione ha svolto un ruolo importante nel genere, spaziando dalla certezza morale della prima parte del XX secolo allo scetticismo e all'ostilità che fanno parte della narrativa contemporanea. Come è stata effettuata questa transizione e come riflette la natura mutevole della cultura britannica sono descritti in dettaglio qui.
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