Sabbia, vento, freddo, fame, sudore, solitudine e morte dei repubblicani spagnoli sulle spiagge del sud della Francia. "Per materasso la sabbia bagnata e per coperta il cielo stellato." Questa frase ripetuta, e subita, da decine di migliaia di internati sulla spiaggia di Argeles sur Mer è sicuramente quella che meglio riflette l'amarezza di uomini, donne e bambini, tutti repubblicani spagnoli, che attraversando la frontiera francese in fuga dalle truppe dell'esercito ribelle credevano di trovare la solidarietà dello Stato amico. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. La valanga di profughi che superarono, moltiplicate per migliaia, le previsioni adottate, e i continui proclami della destra politica francese, fecero sentire la popolazione del Dipartimento dei Pirenei Orientali attaccata e angosciata dall'"invasione dei banditi e degli asociali spagnoli, assassini di religiosi e di persone dell'ordine". Solo il passare del tempo e la collaborazione di questi profughi nella lotta contro i nazisti che occupavano la Francia, restituirono il buon nome agli uomini e alle donne repubblicane spagnole che diedero tutto, anche la vita, per una terra che li accolse così male. Purtroppo oggi, quasi settant'anni dopo, il ricordo di questi eroi, molti anonimi, si è ridotto a poche targhe e monoliti ma sono scomparsi da molti discorsi ufficiali. L'autore di quest'opera approfondisce la creazione e lo sviluppo di quelli che venivano chiamati "i campi della spiaggia", Argeles, Barcarés e St. Cyprien.
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