"Come membro del gruppo letterario della metà del XVI secolo, la Pleiade, Joachim du Bellay cercò di elevare il suo francese nativo al livello delle lingue classiche - un obiettivo perseguito con grande spirito, eleganza, ironia e arguzia nelle poesie di The Regrets. Ampiamente considerato come una delle migliori sequenze di sonetti di tutta la letteratura francese, questo capolavoro rinascimentale riecheggia ironicamente la nostalgia di casa e il desiderio della poesia di Ovidio scritta in esilio - perché du Bellay si ritrova perso a Roma, la stessa casa tanto desiderata da Ovidio. In questa traduzione di David R. Slavitt, queste poesie mantengono la loro originale giocosità formale così come la loro malinconia resa con grazia ma comunque commovente. Nella Roma decadente, tra ipocriti, ladri e snob, du Bellay usa la sua poesia come un'opportunità per la satira sociale e l'autocritica caustica; quello sociale e quello personale.
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