IL FUOCO MAGICO riguarda una famiglia di immigrati italiani nella Buenos Aires degli anni '50 al momento della morte di Eva Perón. Il padre, Otto Berg, lui stesso rifugiato dall'Austria nazista, e la sua famiglia si ritrovano intrappolati nel sistema fascista del regime di Juan Perón, e ancora una volta si ritirano, rifugiandosi privatamente nei libri, nella musica, nel teatro e nelle arti. Il loro vicino di casa, Henri Fontannes, un ufficiale di alto rango dell’esercito peronista, è molto probabilmente coinvolto in attività di polizia segreta in cui si sa che i nemici dello Stato “scompaiono”. Lui e sua moglie Angelica condividono con i Berg la posizione geografica della loro abitazione e un ardente amore per le arti. Quando la realtà della situazione politica entra nell’appartamento dei Berg (il fratello della loro cameriera si nasconde lì), sono costretti a confrontarsi con le loro scelte etiche: morale e politica al posto dell’arte, e Fontannes diventa l’unico uomo che può aiutarli.
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