"Gargantua nasce in una lunga stirpe di eminenti giganti, e la sua nascita - attraverso l'orecchio di sua madre, dopo un'eccessiva indulgenza in trippe - ricorda le leggendarie natività degli dei dell'antichità. Un inizio così propizio non può che annunciare una vita altrettanto propizia, ed è una vita che siamo condotti attraverso in notevoli dettagli, dalla sua prima dimostrazione di genio, dall'invenzione del migliore di tutti i possibili pulisciculo, attraverso la sua vasta educazione, fino a la sua vita adulta e le sue avventure." "L'eroe di Rabelais, il padre dell'altra sua grande invenzione, Pantagruel, cresce fino a diventare un gigante colto, umano e coraggioso, affrontando il duplice pericolo dei sofismi e dell'aggressione straniera. Pieno di episodi esilaranti e surreali, come il furto della campana di Notre-Dame e la guerra dei pasticceri, insieme a una generosa dose di umorismo osceno e corporeo, Gargantua di Rabalais eguaglia Pantagruel in arguzia, calore e inventiva umanistica, e offre uno straordinario burlesque sulla vacuità e l'ipocrisia della società contemporanea.
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