Questo libro descrive in due volumi l'emergere e l'ulteriore sviluppo del concetto di "molecola" nelle scienze e quindi sullo sfondo del neoatomismo di Epicuro espresso da Lucrezio. Il termine “scienze” è qui inteso in senso ampio, vale a dire: comprende non solo le scienze esatte e le scienze della vita, ma anche la matematica e la filosofia (naturale). Si dà il caso che la teoria molecolare sia nata nei Paesi Bassi. Fu inventato dal filosofo naturale e medico medico Isaac Beeckman (1588-1637). Beeckman, amico intimo di René Descartes, sviluppò un'immagine 'discreta' del mondo, in cui la teoria molecolare aveva un posto di rilievo, insieme a una matematica su misura. Alla fine del XVIII secolo la teoria molecolare si era trasformata in molecolalismo, una vera e propria Teoria del Tutto. In effetti, sia la fisica che la chimica del XIX secolo sembrano essere essenzialmente scienze molecolari. Il secondo volume affronta nei primi capitoli lo sviluppo della biologia e della medicina, della cristallografia e della mineralogia nel corso del XIX secolo. In questo periodo la biologia visse la sua emancipazione come scienza della vita sui generis, mentre la cristallografia si diramava dalla mineralogia. Un capitolo a parte tratta della nascita di un sistema uniforme di unità, il cosiddetto Système international des unités, con particolare attenzione agli aspetti molecolari. Fino al 1925-1940 vengono analizzati in dettaglio gli sviluppi nei vari ambiti. Per il periodo successivo il corso degli eventi è solo abbozzato utilizzando 12 Premi Nobel come fari. L'ultimo capitolo, poi, riguarda un epilogo in cui il tema del libro viene riconsiderato da un punto di vista sistematico sulla base delle principali intuizioni del romanzo. Il secondo volume si conclude con una bibliografia e indici di nomi e argomenti. Il principio principale del libro è che è emersa una nuova immagine del mondo, un'immagine che, nello spirito di Galileo e Huygens, prende il nome dalla Casa Arancione.
caricamento...