Durante il regno di Giacomo II, gruppi minoritari di tutto lo spettro religioso, guidati dal quacchero William Penn, si radunarono sotto il re cattolico Giacomo nel tentativo di portare la tolleranza religiosa in Inghilterra. Conosciuti come abrogatori, questi riformatori miravano a convincere il Parlamento ad abrogare le leggi che penalizzavano i fedeli che non si adeguavano alle dottrine della Chiesa d'Inghilterra. Anche se il movimento fu distrutto dalla Gloriosa Rivoluzione, influenzò profondamente l’assetto post-rivoluzionario, contribuendo a sviluppare gli ideali di tolleranza che avrebbero definito l’Illuminismo europeo. Basata su una ricca serie di fonti d’archivio recentemente scoperte, la storia innovativa di Scott Sowerby salva gli abrogatori dall’immeritata oscurità, raccontando la storia dimenticata di uomini e donne che difesero le loro convinzioni in un momento formativo della storia britannica. Riportando il movimento abrogato alla giusta importanza, Making Toleration ribalta anche le interpretazioni tradizionali del regno di Re Giacomo II e delle origini della Gloriosa Rivoluzione. Sebbene spesso raffigurato come un despota che cercava di imporre la propria fede cattolica a un popolo protestante, Giacomo si rivela come un uomo in anticipo sui tempi, un re che insisteva per la tolleranza religiosa a scapito del suo trono. La Gloriosa Rivoluzione, scopre Sowerby, non fu principalmente una crisi provocata dalla repressione politica. Si trattava, infatti, di una controrivoluzione conservatrice contro il movimento per la riforma illuminata che lo stesso James incoraggiò e sostenne.
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