"La Gloria dell'Impero è la storia ricca e avvincente di un impero straordinario, a un certo punto rivale di Roma. Sovrani come il principe Basilio di Onessa, che fondò l'Impero ma i cui modi traditori lo resero sinonimo di infamia, e il romantico Alessio il Bastardo, che trascorse nelle pentole dell'Egitto, studiò Taoismo e Buddismo, tornò per salvare l'Impero dalla guerra civile e poi si ritirò "per imparare a morire", rivivono in La Gloria dell'Impero L'Impero, insieme a generali, politici, profeti, mascalzoni e altri, D'Ormesson approfondisce anche la vita quotidiana dell'Impero, i suoi costumi popolari e il suo contributo alle arti e alle scienze, che, come dimostra, hanno esercitato un'influenza sul mondo intero, da Oriente a Occidente, e le cui ripercussioni si avvertono ancora oggi. Ma è tutta finzione, un esperimento mentale degno di Jorge Luis Borges, e alla fine La gloria dell'Impero emerge come un. grande miraggio scintillante, che ci riempie di meraviglia, così come ci fa meravigliare della natura fuggitiva del potere e del significato della storia stessa"--
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