Nel suo libro di lettere ai morti, la pluripremiata poetessa Valzhyna Mort impara nuovamente a piangere coloro che sono stati cancellati dalla storia violenta. In Music for the Dead and Resurrected, Valzhyna Mort chiede come piangiamo dopo un secolo di silenzio e propaganda. Come ricordiamo la nostra storia e cantiamo dopo essere stati messi a tacere? Mort si basa su resoconti di prima mano intimi e paradossali della passata generazione dei nonni dei campi di lavoro sovietici, della ridistribuzione della terra e dei massacri della Seconda Guerra Mondiale in Bielorussia. Poiché il suo paese è governato da un dittatore di lunga data, la poetessa crea una cerimonia di creazione mitica per la storia e la famiglia cancellate. Music for the Dead and Resurrected è uno spazio dove i vivi e i morti possono coesistere condividendo storie, dove i boschi bielorussi possono fungere da testimoni di vite dimenticate e dove la forma musicale può creare una nuova mitologia lirica e un linguaggio della memoria senza compromessi. Mort, nato in Bielorussia e ora residente in America, ci insegna che il ricordo delle storie private ha il potere di affrontare i miti americani collettivi e violenti.
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