Wade Brackenbury non ha mai avuto intenzione di mettersi nei guai. Era stato educato a rispettare la legge. Ma è nato con il desiderio di avventura. Era venuto in Cina per scalare montagne, per perdersi nelle stranezze di una cultura diversa, per provare qualcosa di straordinario prima di tornare negli Stati Uniti per stabilirsi. Poi, in un ristorante in un angolo remoto della Cina sudoccidentale, Wade incontrò un carismatico fotoreporter francese di nome Pascal. Pascal aveva bisogno di un abile scalatore. Wade sperava in un'avventura. Il giorno successivo i due intraprendono quello che sarebbe diventato il viaggio di una vita. Pascal stava cercando il popolo Drung, una minoranza in diminuzione che si dice viva in un'oscura valle nel Tibet meridionale, vicino al confine con la Birmania. Tagliato fuori dal resto della Cina da montagne alte 20.000 piedi, accessibile solo quando la neve negli alti passi si scioglieva, proibito agli stranieri da un governo cinese sospettoso, nessun occidentale era stato lì da oltre un secolo. La valle era a sole poche centinaia di miglia dalle parti della Cina aperte ai turisti. Per arrivarci ci sarebbero voluti tre anni. Yak Butter & Black Tea di Wade Brackenbury è una storia di audacia e avventura. Offre anche uno sguardo affascinante su un angolo poco conosciuto della Cina contemporanea. In tutto questo, però, c'è il racconto avvincente di un giovane, spinto da un impulso che non comprende appieno, che si mette alla prova contro un'autorità spietata e scopre le parti oscure del proprio cuore.
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