Volume uno di The Byzantine Cycle (da non confondere con Quicksilver: The Byzantine Cycle #1) Quicksilver è un romanzo storico massiccio, esuberante e selvaggiamente ambizioso che è anche l'attesissimo prequel di Neal Stephenson di Cryptonomicon: la sua pirotecnica rielaborazione del 20° secolo, dalla decrittazione di codici e disinformazione della Seconda Guerra Mondiale agli ultimi problemi della privacy dei dati su Internet. Quicksilver, "Volume Uno del Ciclo Barocco", torna a un'altra epoca di alto fermento intellettuale: la fine del XVII secolo, con i filosofi naturali della neonata Royal Society inglese che mettevano in discussione l'universo e sezionavano tutto ciò che si muove. Uno dei membri fondatori, il reverendo John Wilkins, scrisse davvero fantascienza e un libro sulla crittografia, ma questa non è storia come la conosciamo, perché qui il suo libro in codice non si chiama Mercurio ma Cryptonomicon. E sebbene i principali intrigatori politici del governo di Carlo II abbiano ancora le iniziali che compongono la parola CABAL, i loro nomi sono tutti diversi... Mentre imponenti geni come Newton e Leibniz decodificano la natura stessa, avventure bizzarre (che iniziano semplicemente con la Grande Peste e il Grande Incendio) accadono al membro immaginario della Royal Society Daniel Waterhouse, che conosce tutti ma non è abbastanza intelligente per la scienza all'avanguardia. Due generazioni della famiglia di Daniel compaiono in Cryptonomicon, così come un discendente degli Shaftoes che qui sono soldati e vagabondi. Altri collegamenti includono il regno insulare di Qwghlm con il suo linguaggio impossibile e il misterioso, apparentemente senza età, alchimista Enoch Root. Mentre il regno di Carlo II lascia il posto a quello di Giacomo II e poi a quello di Guglielmo d'Orange, Stephenson traccia le complesse linee di finanza e potere che formano Internet nel XVII secolo. Oro e argento, piombo e (ripetutamente) mercurio o mercurio scorrono in modelli scintillanti tra centri di marketing e intrighi in Inghilterra, Germania, Francia e Olanda. Anche la carta scorre: azioni, azioni, truffe e lettere che contengono strati di messaggi in codice nascosti. Codice binario? Sì, anche quello era già stato inventato e descritto da Francis Bacon. Quicksilver è pieno di incidenti inaspettati, divagazioni affascinanti e trame profonde. Chi crederebbe che Eliza, una schiava qwghlmiana liberata da un harem turco dal pazzo Jack Shaftoe (re dei vagabondi) potrebbe diventare un attore importante nella finanza e nella politica europea? Ancora meno credibili, ma fin troppo storicamente autentiche, sono le spaventose procedure mediche dell'epoca, dalle quali impariamo molto. Sono frequenti i passaggi di alta commedia, come la lunga descrizione del costume di un conte frivolo che spiega memorabilmente che qualcuno sembrava essere stato dipinto con la colla prima di "scuoterlo e farlo rotolare in un cestino contenente migliaia di centrini di seta nera". Questa è una lettura enorme ed estenuante, piena di soddisfazioni e intuizioni bizzarre che nessun altro autore avrebbe potuto creare. Episodi fantastici o farseschi talvolta si scontrano stranamente con la profonda crudeltà e sofferenza del realismo del XVII secolo. Consigliato, anche se non ai deboli di cuore. ---------- Libro primo: Mercurio Libro secondo: Il re dei vagabondi Libro terzo: Odalisca
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