Immaginate un matrimonio che inizia con la sposa e lo sposo vestiti da travestiti e culmina con lo sposo che rapisce la sua sposa per un “apparente stupro” come oggetto finto per la famiglia e gli amici. Una volta sposato, la società impone non solo di visitare le hetaerae (amanti) ma, cosa ancora più importante, di entrare in una relazione sacra con un giovane maschio che ha raggiunto la pubertà; nel frattempo, la donna, che non aveva tanta libertà sessuale, si affidava ai pettegolezzi con le sue amiche per imparare come soddisfare i propri bisogni sessuali. In Sexual Life in Ancient Greece, Licht approfondisce la letteratura e le arti greche per scoprire le sorprendenti differenze tra la nostra cultura contemporanea e il mondo antico. Spiega che, poiché i greci immaginavano divinità altamente erotiche, la sessualità non era considerata vergognosa, come lo è dai codici morali odierni, che si basano sul cristianesimo. Un'opera completa, La vita sessuale nell'antica Grecia, copre questioni quali la castrazione, gli escrementi, le oscenità e le tradizioni relative al parto.
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