Questo libro offre uno sguardo deciso e intimo al porno: ai suoi contenuti hardcore e razzisti, ai suoi profitti incontrollati e al modo in cui distorce le nostre identità. Sorprendentemente, l'età media della prima visione del porno è ora di 11,5 anni per i ragazzi, e con l'avvento di Internet, non sorprende che i giovani consumino più porno che mai. E, come mostra Gail Dines, il porno di oggi è sorprendentemente diverso da Playboy di ieri. Man mano che la cultura del porno è stata assorbita dalla cultura pop, una nuova ondata di imprenditori sta creando un porno ancora più hardcore, violento, sessista e razzista. Dimostrando che il porno desensibilizza e di fatto limita la nostra libertà sessuale, Dines sostiene che la sua onnipresenza è un problema di salute pubblica che non possiamo più ignorare. - Editore.
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