"La spia dai 29 nomi" è un avvincente resoconto delle imprese di Juan Pujol, il più straordinario doppio agente della Seconda Guerra Mondiale, a cui fu assegnata sia una Croce di Ferro dalla Germania che un MBE dalla Gran Bretagna. Dopo la guerra civile spagnola, deciso a contrastare il dilagare del totalitarismo, Pujol si trasferì con la moglie a Lisbona, convincendo i servizi segreti tedeschi ad assumerlo. Ma in realtà era sempre stato determinato a lavorare per gli inglesi, che vedeva come un esempio di democrazia e libertà. Vedendo l'impatto della disinformazione che questo donchisciottesco agente freelance stava fornendo ai tedeschi, l'MI5 lo portò a Londra, dove creò una bizzarra rete immaginaria di spie - 29 di loro - che ingannò l'intero alto comando tedesco, compreso lo stesso Hitler.
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