Una ballata tedesca dei Mari del Sud. In »Imperium« Christian Kracht racconta la storia dei fuggitivi nelle colonie tedesche dei mari del sud, giocando con le forme dei romanzi storici d'avventura di Melville, Joseph Conrad, Robert Louis Stevenson e Jack London in modo virtuoso e di buon umore. Voleva salvare il mondo, fondare una nuova religione, fondare persino il proprio impero - per realizzare un'utopia che non solo avrebbe riscattato se stesso, ma avrebbe riscattato l'umanità, lontano dalla distruttiva civiltà europea che stava appena emergendo nella modernità e dalle catastrofi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Ma nella lontananza dei mari del sud, in una colonia della Germania guglielmina, un adoratore del sole ossessionato dalla fantasia vegetariana cade in una spirale di follia che prefigura gli abissi del XX secolo. Nel suo quarto romanzo, Christian Kracht descrive il mondo grottesco e perduto della Nuova Guinea tedesca, un mondo condannato e tuttavia in cui il nostro presente si riflette stranamente. Allo stesso tempo, però, "Imperium" di Christian Kracht è uno studio sorprendente, sempre comico, sulla fragilità e sulla presunzione dell'azione umana.
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