"Questo libro esamina per la prima volta le nozioni di automazione tecnica attraverso tre aspetti correlati: in primo luogo, esplora fino a che punto la natura funge da ispirazione per l'automazione tecnica; in secondo luogo, discute le conseguenze dell'automazione tecnica in relazione alle capacità umane e, in terzo luogo, esamina il suo ruolo nei processi di produzione meccanica. In Omero ed Esiodo, l'automazione tecnica è il risultato della copia della funzionalità della natura e, quindi, mostra continuità tra natura e tecnologia. Il teatro greco, invece, riflette una divisione tra naturale e non naturali, invita ad abbandonare l'ingiusta condizione "naturale" del corpo umano e a favorire la sua automazione tecnica, cioè il suo ripristino e miglioramento, e allo stesso tempo sottolinea il rapporto problematico tra automatismo e naturale, in particolare se l'automatico sia in grado di sostituire completamente l'elemento umano e non ricopra semplicemente una posizione ausiliaria o supplementare. Infine, con gli ingegneri ellenistici e i progressi della tecnologia, inizia una nuova era dell'automazione, che si preoccupa principalmente della fattibilità tecnica come strumento. prerequisito dell'automazione. Questo nuovo tipo di automazione tecnica che impiega vari strumenti interconnessi con materiali e tecniche per creare una sequenza di movimento, suggerisce nuovi metodi di creazione che non tentano di sostituire quelli naturali ma di integrarli. Integrata ulteriormente nelle descrizioni degli artefatti, l'automazione meccanica coltiva un nuovo tipo di pubblico, abile nello scoprire ogni causa tecnica nascosta. "--
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