L'impegno con gli archivi parigini ha rivelato due livelli di rappresentazione visiva: la messa in scena della prima, firmata da Albert Carré, e la sua versione stampata, comprese molte modifiche, pubblicata da Durand diversi anni dopo. L'edizione critica qui presentata, basata su quest'ultima versione, evidenzia le differenze con quella del 1902, comportando modifiche conseguenti alla decisione dell'editore di ampliare la diffusione dell'opera di Debussy, soprattutto nei teatri dotati di un'illuminotecnica meno avanzata rispetto all'Opéra-Comique. Importantissimo è il libretto contenente le note manoscritte di 'Pelléas et Mélisande', di Albert Carré: l'allestimento contenuto nelle note, oltre ad aver inaugurato la storia di quest'opera, è in uso nello stesso teatro fino al 1947. Uno studio di questo tipo, che mette a confronto documenti visivi con la partitura musicale, notizie di stampa contemporanee e fonti iconografiche, mira a ricostruire la performance operistica nel suo insieme (compreso il testo musicale e gli elementi scenici).
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