"Le relazioni contenute in questo volume, presentate al convegno Conservation in the Nineteenth Century, suggeriscono che non dovremmo pensare al XIX secolo come un periodo segnato esclusivamente da attività di conservazione che dovrebbero essere criticate, ma come un'interessante confluenza di diversi atteggiamenti da cui emersero le moderne tendenze di conservazione. La professione di conservazione affonda le sue radici nei movimenti intellettuali della prima metà del XIX secolo, successivi all'Illuminismo. Lo studio accademico degli oggetti resi disponibili da importanti scavi e scoperte archeologiche ha dato vita ai primi dibattiti sulle questioni teoriche della conservazione. Anche gli eventi politici che sconvolsero l’Europa nei primi decenni del XIX secolo giocarono un ruolo significativo nella pratica della conservazione. In particolare, l’appropriazione di opere d’arte da parte di Napoleone, per quanto i primi trattamenti conservativi possano creare molti problemi ai conservatori di oggi, in alcuni casi, essi prolungarono la vita di un oggetto che oggi potrebbe non esistere produzione di massa di molti materiali. Questi hanno avuto un'influenza sia positiva che negativa sulla conservazione."--
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