Edmund Wilson
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Edmund Wilson

🏠 1895 ⭐ Noto per: Il Pezzo Tra I Denti, Il Jazz Più Alto 3 libri nel catalogo
Biografia
Edmund Wilson (Red Bank, 8 maggio 1895 – Talcottville, 12 giugno 1972) è stato un critico letterario, giornalista, scrittore e poeta statunitense. == Biografia == Figlio di un celebre avvocato delle ferrovie, dopo aver terminato gli studi a Princeton, dove fu amico di Francis Scott Fitzgerald e curò la rivista giovanile "Nassau Literary Magazine", lavorò come critico per i settimanali "Vanity Fair" e "The New Republic" (di cui fu redattore) e sul "The New Yorker" (sulle cui pagine per un lungo periodo scrisse regolarmente critiche di libri) e meno frequentemente su "The New York Review of Books". Nel 1931 pubblicò il suo primo libro critico, Axel's Castle (Il castello di Axel), uno studio su W. B. Yeats, Paul Valéry, T. S. Eliot, Marcel Proust, James Joyce e Gertrude Stein. Altri lavori di importanza critica sono The Triple Thinkers (1938, dove tra gli altri si occupa di Puškin, Gustave Flaubert, George Bernard Shaw e Ben Jonson), To the Finland Station (1940, dove si avvicina prudentemente al marxismo), The Wound and the Bow (1941, ispirato a temi freudiani, con una rivalutazione di Charles Dickens e articoli tra gli altri su Rudyard Kipling, Giacomo Casanova, Edith Wharton e Ernest Hemingway), The Shock of Recognition (1943) e Patriotic Gore (1962), antologie di articoli centrati su scrittori prevalentemente americani, ma anche europei e russi, con qualche attenzione ai margini (come la letteratura haitiana e canadese) e all'oscuro e antico (come gli Esseni e i Manoscritti del Mar Morto). Wilson è anche ricordato per le feroci stroncature nei confronti di autori famosi quali Arthur Conan Doyle (nell'articolo Mr Holmes, they were the footprints of a gigantic hound, citazione dal romanzo Il mastino dei Baskerville, Wilson sostiene di utilizzare la lettura delle avventure di Sherlock Holmes come sonnifero), Agatha Christie (un suo celebre articolo, poi in Classics and Commercials, si intitola A chi importa chi ha ucciso Roger Ackroyd?, con ironico riferimento a L'assassinio di Roger Ackroyd), J. R. R. Tolkien (nella recensione intitolata Oo, those awful Orcs!, ovvero Oh, quegli orribili Orchi!, Wilson attribuisce il successo de Il Signore degli Anelli alla passione di molti lettori per la "spazzatura bambinesca") e Howard Phillips Lovecraft (il cui romanzo breve L'ombra venuta dal tempo è oggetto di una impietosa disamina in Tales of the Marvellous and the Ridiculous, ovvero Racconti del meraviglioso e del ridicolo). Con la sua ricerca su "idee e immaginazioni degli esseri umani nelle condizioni che hanno contribuito alla loro formazione" (come dice nella dedica di Axel's Castle) influenzò forse meno gli scrittori e più altri critici (in particolare chi si è occupato di Henry James, Edith Wharton, John Dos Passos e Charles Dickens) e in misura maggiore gli editori, promuovendo per esempio una collana di classici americani simile a quella francese della "Bibliothèque de la Pléiade". Nel 1982, dieci anni dopo la sua morte, è stata aperta infatti la
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Nato1895
Noto perIl Pezzo Tra I Denti, Il Jazz Più Alto
Libri nel catalogo3