"Durante la Rivoluzione francese, forme letterarie tradizionali come il romanzo sentimentale e il racconto morale dominano la produzione letteraria. A prima vista, potrebbe sembrare che questi testi non siano stati influenzati dagli sconvolgimenti francesi; in realtà rivelano non solo un sorprendente impegno con la politica ma anche una risposta emotiva interiorizzata alle turbolenze del periodo. In questo studio innovativo e di ampio respiro, Katherine Astbury utilizza la teoria del trauma come un modo per esplorare l'apparente contraddizione tra la proliferazione di testi letterari non politici e gli eventi della Rivoluzione. Attraverso i racconti di affermate figure letterarie di successo dell'Ancien Régime (principalmente Marmontel, Madame de Genlis e Florian) e le prime opere dei romantici di prima generazione Madame de Staël e Chateaubriand, traccia il modo in cui la Rivoluzione modella la loro scrittura, fornendo una nuova e intrigante prospettiva sulla produzione culturale degli anni Novanta del Settecento."--Sito web dell'editore.
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