Copertina Geopolitica del cristianesimo
Politica & Società · 2003

Geopolitica del cristianesimo

di Cheligny-Pont

Scorri
📖
Politica & Società Genere
✍️
Cheligny-Pont Autore
Valutazione media
📅
2003 Anno
Sinossi

A prima vista, le chiese cristiane hanno perso gran parte della loro legittimità negli ultimi due secoli. Si parla diffusamente di deregolamentazione istituzionale, di indebolimento delle religioni tradizionali, di declino della fede in Dio. Non possiamo però fermarci a questa semplice constatazione. In primo luogo, anche in un regime di secolare laicità, le “grandi religioni”, e in particolare il cristianesimo, restano le religioni privilegiate, beneficiando di notevoli vantaggi istituzionali e materiali. Poi, questo indebolimento, caratteristica europea e ancor più francese, non riguarda né gli Stati Uniti, dove le chiese protestanti sono più che mai dominanti, la cui vicinanza agli ambienti di potere è addirittura aumentata durante le ultime cinque presidenze, né l’Asia, che conosce una crescita del cristianesimo, né l’America latina, e nemmeno l’Africa che è terreno di scontro tra il proselitismo cristiano e quello musulmano. I cristiani, nella loro versione modernista o antimodernista, si sono adattati alla globalizzazione tecnologica ed economica. Si sono, inoltre, adeguati alle attuali ricomposizioni della fede attraverso i movimenti carismatici, sia cattolici che protestanti. L'Ortodossia, dal canto suo, resta una delle variabili determinanti degli equilibri balcanici. Al di là della scena nazionale, questi movimenti competono sulla scena transnazionale. -- Descrizione dell'editore.

Recensioni

caricamento...

Lascia una recensione

Il voto è obbligatorio
Ti potrebbero piacere

Libri simili