Molti modelli di terapia familiare sostengono inavvertitamente la massima antiquata secondo cui i bambini dovrebbero essere visti e non ascoltati, concentrandosi sul "parlare degli adulti" e trascurando o sottovalutando la saggezza e le abilità distintive dei bambini e degli adolescenti. Al contrario, gli approcci di terapia del gioco, concentrandosi su questioni intrapsichiche a lungo termine, orientate agli esperti, spesso oscurano le pressanti preoccupazioni contestuali dei genitori. Riunendo una serie di collaboratori rinomati e altamente creativi, questo libro tanto necessario dimostra come il lavoro narrativo e collaborativo con i giovani possa colmare il divario tra i mondi apparentemente disparati degli adulti e dei bambini - e può favorire soluzioni uniche e fantasiose anche ai problemi clinici più impegnativi. Presentando approcci creativi e giocosi quanto i giovani clienti stessi, il libro presenta la terapia come un dialogo di scoperta. Attraverso trascrizioni ed esempi di casi convincenti, i contributori illustrano come il teatro, l'arte, il gioco e l'umorismo possono essere utilizzati in modo efficace per interagire con bambini di età diverse e per onorare il loro linguaggio, la conoscenza e la prospettiva peculiari.
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