"Paul: The Man and the Myth apre la finestra sull'umanità dell'apostolo più influente della chiesa cristiana primitiva e, così facendo, offre una nuova visione di questa importante figura storica. Esaminando l'apostolo e la sua teologia, Calvin J. Roetzel descrive vividamente il mondo di Paolo: la terra in cui è cresciuto, la lingua che parlava, le scritture che ha studiato e le lezioni che ha imparato nella scrittura di lettere e nella retorica. Roetzel presenta un evangelista ansioso per il benessere delle sue chiese, un teologo che affronta una feroce opposizione, un missionario in balia degli elementi e un uomo che soffre di aggressioni fisiche, calunnie e prigionia. In contrasto con il potente eroe descritto negli Atti e negli Atti apocrifi, il ritratto di Roetzel presenta un teologo fisicamente debole, persino malaticcio, uno scrittore di lettere e un predicatore inesperto nel parlare.". "Mettendo in discussione la storicità delle credenze ampiamente diffuse sull'apostolo - inclusa la sua cittadinanza romana - Roetzel suggerisce che Paolo non abbia mai abbandonato i legami con il suo giudaismo nativo o con la cultura ellenistica della sua infanzia. Roetzel sottolinea che, non importa come l'immagine di Paolo sia cambiata nel corso della storia, egli rimane per sempre legato al sostegno dei deboli e dei vulnerabili, alla fede in un unico Dio e alla trasgressione dei confini sociali.
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