Questo libro affronta la razionalità matematica contenuta nella realizzazione di figure di corda. Lo fa utilizzando metodi interdisciplinari presi in prestito dall’antropologia, dalla matematica, dalla storia e dalla filosofia della matematica. La pratica della realizzazione di figure a corda è praticata da tempo in molte società, e in particolare in quelle di tradizione orale. Consiste nell'eseguire una successione di operazioni su una corda (annodata ad anello), utilizzando per lo più le dita e talvolta i piedi, i polsi o la bocca. Questa successione di operazioni è destinata a generare una cifra finale. Il libro esplora diverse modalità di concettualizzazione della pratica della creazione di figure di corde e analizza varie fonti attraverso questi strumenti concettuali: esamina la ricerca di matematici, nonché pubblicazioni etnografiche e risultati di ricerche personali sul campo nel Chaco, Paraguay, e nelle Isole Trobriand, Papua Nuova Guinea, che danno prova della razionalità che sta alla base di questa attività. Si conclude che la creazione di figure di stringa può essere vista come il risultato di processi intellettuali, che coinvolgono l'elaborazione di algoritmi e concetti come operazione, sottoprocedura, iterazione e trasformazione.
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