Come ci si sente quando non si riesce a trovare la Palestina sotto la "P" nell'enciclopedia che tuo padre porta a casa? Perché coltivare fichi e aranci nel deserto dell'Arizona? Cosa significa conoscere ogni centimetro di un villaggio che non hai mai visto, un villaggio che non esiste più? In questo volume innovativo, 102 palestinesi del Nord America e del Regno Unito riflettono con parole loro su cosa significhi essere palestinese nella diaspora. Uomini e donne, giovani e anziani, cristiani e musulmani, tra cui noti accademici, poeti, scrittori, leader religiosi e cantanti, rivelano i loro intricati legami con la "casa" e la "patria", esplorando come la Palestina nella diaspora possa essere perduta e ritrovata, addolorata e celebrata, vissuta e desiderata. Toccanti, spesso travagliate, ma piene di carattere e arguzia, le riflessioni di Essere Palestinese offrono uno sguardo radicalmente nuovo sulla moderna esperienza palestinese in Occidente. E le antiche questioni dell’identità, dell’esilio e della diaspora danno un senso acuto a queste riflessioni molto personali. --dal retro della copertina.
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