"Ziad Elmarsafy esplora il concetto di libertà leggendo le opere di Corneille, Pascal e Racine come teorie politiche sotto forma di letteratura. In questo quadro, diventa rapidamente evidente un certo modello, cioè quello della sovranità assoluta come garante della libertà. I tre scrittori presi in esame condividono l'idea che la libertà è assicurata solo dall'autorità assoluta e non dall'assenza di tale autorità. Da Corneille, che modula la libertà attraverso un legame erotico con il monarca come mezzo attraverso il quale viene portato l'individuo glorioso nell'ovile dello Stato, a Pascal, che traccia la liberazione della volontà attraverso la sottomissione assoluta a Dio, a Racine, per il quale la sottomissione assoluta al re cristianissimo è l'unica via per la salvezza politica e personale, Elmarsafy studia una politica di presa in carico che si differenzia nettamente dall'ortodossia contemporanea che privilegia la libertà individuale.
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